Il Principio Scientifico Utilizzato

La semplicità di installazione

+Biogas per funzionare necessita solamente l’installazione di un cavo da disporsi sopra il telone dove viene accumulato il biogas e di una centralina di controllo che costituisce il cuore del sistema. La centralina di controllo sarà installata in prossimità dell’impianto e necessita di alimentazione elettrica.

La centralina di controllo comunicherà senza fili con il centro di controllo +Biogas dal quale sarà possibile monitorare il sistema da remoto e programmarlo per garantire sempre il massimo rendimento.

LA TECNOLOGIA

Il metodo descritto consente la riduzione di anidride carbonica negli impianti di fermentazione ed aumenta l’efficienza di reazione biochimica attraverso il riequilibrio stechiometrico dei reagenti. Questo è possibile attraverso l’applicazione di campi magnetici.

Il gas che si ottiene dalla rielaborazione biologica della sostanza organica, ad opera dei batteri operanti in ambiente anaerobico, è una miscela gassosa costituita essenzialmente da metano e anidride carbonica, con tracce di altri gas.

Il sistema, per funzionare, necessita solamente dell’’installazione di un cavo da disporsi sopra il telone del digestore dove viene accumulato il biogas e di una centralina elettronica di controllo, la quale costituisce il cuore del sistema. Tale centralina, in prossimità dell’impianto,  comunicherà senza fili con il centro di controllo dal quale sarà possibile monitorare il sistema da remoto e programmarlo per garantire sempre il massimo rendimento.

Come anticipato, l’anidride carbonica (CO2) è uno dei principali responsabili dell’effetto serra. La riduzione della produzione di tale molecola giova all’ambiente, anche nell’ottica di raggiungere tali obiettivi stabiliti da Europa 2020, che prevedono la generazione del 20% dell’energia consumata per mezzo di fonti rinnovabili, ovvero il raggiungimento del 20% dell’efficienza energetica e riduzione delle emissioni di gas serra del 20%.

Gli impianti di fermentazione durante il processo di trasformazione della materia, organica o biomassa, generano come prodotto di reazione anche la CO2. Il sistema realizzato permette di ridurre la produzione della CO2 assieme ad altri gas non desiderati generati durante la reazione di fermentazione per una percentuale anche oltre l’80%. Tale sistema prevede di sollecitare il fermentatore e/o il sistema di fermentazione mediante un campo magnetico, per mezzo dell’installazione di una opportuna bobina induttrice posta nelle vicinanze.

Il principio di funzionamento si basa su due concetti distinti: il primo sfrutta la proprietà che la molecola di anidride carbonica (CO2), nonostante sia elettricamente neutra, geometricamente costituisce un dipolo, e quindi è attratta da un campo magnetico, a differenza di altre molecole come ad esempio quella del metano (CH4).
Di conseguenza, applicando il suddetto campo magnetico al fermentatore, sarà possibile separare i differenti gas presenti al suo interno. Successivamente alla separazione della CO2, rispetto agli altri gas, è previsto un reattore al cui interno viene convogliata la CO2 e idrogeno che, per mezzo della sollecitazione mediante un opportuno campo magnetico, catalizzano la reazione generando come prodotto CH4 e acqua (H2O).
Il secondo sfrutta la proprietà di incrementare l’efficienza della reazione di metanogenesi rispetto a quella di acetogenesi. In altre parole, l’obiettivo è quello di riportare l’equilibrio stechiometrico tra l’acetogenesi e la metanogenesi in modo da ridurre la quantità di CO2 ai soli prodotti di reazione. Tale metodo sfrutta l’utilizzo di campi magnetici statici e variabili con differenti livelli di intensità, frequenza e forma d’onda, in particolare:
Campi statici fino a 0,3 µT
Campi variabili fino ad un massimo di 0,3 µT generati mediante un’onda sinusoidale modificata, realizzato attraverso una circuiteria appositamente progettata.

La particolarità della soluzione adottata sta nel fatto che l’applicazione di una simile onda di potenza è tecnologicamente più vantaggioso rispetto all’applicazione di più frequenze sinusoidali separate, grazie alla composizione armonica fornita dalla forma dell’onda. Tale onda trova applicazione altresì nel pilotaggio del reattore magnetico che permette di far reagire l’anidride carbonica e l’idrogeno producendo metano e acqua in uscita.

 

SISTEMA